Come scrivere un comunicato stampa professionale

Il comunicato stampa è una risorsa imprescindibile per ogni agenzia stampa Milano, Roma o Londra, un canale di comunicazione diretto, immediato e sintetico attraverso cui divulgare informazioni e aggiornamenti presso i mass media.

La scrittura di un comunicato stampa segue un rigido vademecum che specifica le modalità di stesura e le motivazioni per cui scrivere e diffondere il cs. Ecco una breve guida alla realizzazione di un comunicato stampa.

Titolo e occhiello

Il titolo e, quasi sempre, un occhiello, sono fondamentali per far capire a un primo sguardo di cosa parla il comunicato. L’intestazione è breve e fornisce informazioni base e generiche, integrate con un sottotitolo più lungo e che offre qualche dato in più. Incisività ed efficacia sono essenziali.

Il primo paragrafo

Il primo paragrafo è fondamentale: all’interno delle prime righe il lettore deve già aver ben chiaro di cosa si parla, luogo e data di riferimento e personaggi coinvolti nella notizia. Insomma, nel primo paragrafo occorre che si dia risposta alle famose 5W (chi, cosa, dove, quando e perché). A inizio paragrafo va riportata la città presso cui si scrive o quella interessata della notizia.

La stesura

I restanti paragrafi servono a fornire ogni altro genere di informazione aggiuntiva. Perché un giornalista possa interessarsi al comunicato, è fondamentale non tralasciare le informazioni più utili e dare visibilità agli elementi di maggiore interesse, evitando allo stesso tempo la sovrabbondanza di nozioni inutili e di scarso interesse. Completezza e sintesi.

Informazioni di contatto

A fine cs vanno inserite le informazioni di contatto: firma del giornalista o dell’agenzia, e-mail, numero di telefono, eventuali indirizzi internet e ogni altro genere di canale possa essere ritenuto utile per integrare e completare le informazioni. Permettere ai giornalisti un facile ricontatto è assolutamente fondamentale!

Allegati

Assieme al comunicato stampa è sempre opportuno inviare allegati utili a offrire una panoramica completa della notizia: locandine, atti integrativi, immagini, ecc. In tal modo potrete compendiare tutte le informazioni necessarie all’interno del cs, dando la possibilità a chi fosse interessato di acquisire ulteriori dati sulla news che ci si propone di lanciare.

Video marketing: come rendere un video virale

Il video marketing è lo strumento di content editing del momento e sono sempre più numerose le aziende che scelgono di investire nell’editing di clip allo scopo di aumentare la visibilità e l’appeal del proprio brand. Realizzare un video è un’impresa alla portata di tutti, riuscire ad avere successo grazie a una campagna di video marketing, invece, è tutt’altra cosa. Come si fa a trasformare le proprie produzioni digitali in video virali di successo?

Sii immediato

Ogni giorno, migliaia di nuovi video vengono caricati in rete da ogni parte del mondo. La prima difficoltà sta nel riuscire a emergere dal mare magnum della produzione digitale e a catturare l’attenzione degli utenti. Con un’offerta per l’intrattenimento così ampia, il primo passo da fare è quello di riuscire a superare la diffidenza dello spettatore e persuaderlo a concederci parte del suo tempo. I primi secondi sono fondamentali per tenere l’utente incollato allo schermo… o per spingerlo ad abbandonare lo streaming. Sfrutta i primi fotogrammi per incuriosire e cerca di essere interessante fin dalle primissime scene.

Titolo e immagine di copertina

Il titolo e la thumbnail sono gli elementi di maggior impatto visivo, quelli che attirano l’utente. La scelta del titolo è fondamentale: l’intestazione dovrebbe dare l’idea di cosa l’utente troverà nel video ma deve anche saper incuriosire in modo diretto. Si stima che un titolo della lunghezza compresa tra i 40 e i 70 caratteri ha un tasso di visualizzazione più alto di oltre il 60% rispetto a un contenuto con un titolo più lungo e ‘impegnativo’.

La foto di copertina deve saper fotografare con un solo colpo d’occhio l’essenza del video, stimolare la curiosità e, allo stesso tempo, non creare aspettative diverse dalla realtà. Non vogliamo solo strappare un clic, vogliamo che l’utente possa apprezzare il nostro lavoro!

Interagisci con influencer e community

Oggi, specie nel settore web, l’approccio pubblicitario deve puntare a intercettare gli utenti più che ad attirarli verso i propri spazi web. In tal senso, esistono amplificatori di visibilità che possono fare la differenza e che permettono di attingere a bacini di utenza estesi e targettizzati. Gli influencer del web sono personalità che godono di considerazione, stima e seguito all’interno di una specifica nicchia di settore: riuscire ad attirare la loro attenzione equivale a poter confidare nei suoi canali e nel suo seguito. Come attirare un influencer? Esistono diversi possibili approcci: potete contattarlo direttamente proponendo la condivisione del vostro video, proporre una collaborazione (se avete qualcosa da offrire in cambio) o, banalmente, pagarlo.

Altro e tanto determinante può essere una partecipazione attiva all’interno di community di settore, forum, blog. Partecipate alle discussioni in modo naturale, costruitevi un nome degno di considerazione e, solo allora, potrete pensare di condividere un vostro contenuto, chiedendo anche un feedback ai membri della comunità.

I social network sono fondamentali

Inutile dirlo: Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn e tutti gli altri social network sono una risorsa imprescindibile per attività di digital pr. E non basta condividere i video sui propri account personale e aziendale: diffondete i vostri contenuti sulle pagine adatte, utilizzate gli hashtag e le menzioni con furbizia, interagite nei commenti e nelle discussioni più coinvolgenti.

La raccolta differenziata: quello che c’è da sapere

La raccolta differenziata si riferisce a un sistema di smaltimento degli scarti secondo la suddivisione dei rifiuti in base alla tipologia di appartenenza al fine di indirizzare ogni specifico scarto verso l’impianto di smaltimento più appropriato. Il fine ultimo della raccolta differenziata è quello di abbattere gli effetti della gestione dei rifiuti sull’ambiente e di massimizzare le risorse, trasformando gli scarti in nuovo materiale di utilizzo. L’attività di smaltimento rifiuti Lecce, Milano o Roma obbedisce a un iter normativo comune a livello nazionale e nel rispetto delle disposizioni dell’Unione Europea.

Le origini della raccolta differenziata

La questione ambientale e la necessità di sviluppare un nuovo e più salubre sistema di gestione dei rifiuti hanno iniziato ad affacciarsi e a trovare spazio nelle agende dei grandi Paesi mondiali già a partire dagli anni ‘60. In Europa, fu con la direttiva 75/442 del 1975 che, per la prima volta, venne sancito l’obbligo di sviluppare nuovi sistemi di gestione dei rifiuti e, in ultima istanza, l’incentivazione a una riduzione degli sprechi, favorendo sistemi di riciclo e riuso delle risorse in sostituzione delle tradizionali stazioni di stoccaggio dei rifiuti (discariche).

L’esigenza di investire nel riciclaggio si è resa più pressante nel corso degli anni, man mano che si rendeva più complicato riuscire ad approvvigionare nuove aree per la realizzazione di discariche e che aumentava la quantità di rifiuti prodotta quotidianamente dalla collettività a livello globale.

Cosa è ‘differenziabile’

Quando si parla di raccolta differenziata finalizzata al riciclo si fa riferimento solo a quei materiali che, in seguito a un processo di recupero, possono essere introdotti nuovamente nel sistema produttivo. In particolare, il riciclo può essere applicato a materiali quali carta, plastica, vetro, metalli, legno, tessuti.

Gli scarti organici, ovvero rifiuti quali avanzi da cucina o vettovaglie unte di cibo affrontano uno specifico processo di trasformazione eseguito all’interno di impianti di compostaggio. Il risultato finale è definito compost o composta e trova ampio utilizzo in ambito agricolo come ottimo fertilizzante a basso costo per l’umidificazione del terreno.

Fiori per la festa della mamma: quali regalare?

Spedire fiori per la festa della mamma è un gesto elegante e di sicuro apprezzamento, che rievoca le attitudini romantiche, di un mondo che ormai non esiste più. Se non sapete ancora cosa regalare per questa speciale ricorrenza, una vivace e colorata composizione floreale rappresenta il modo migliore per celebrarla nel suo giorno, dedicato all’espressione dell’amore più puro, quello di un genitore. Ma quali sono i fiori più adatti da regalare in questa occasione? Ecco quali sono i fiori più adatti.

Un classico intramontabile: le rose

Ricevere un bel mazzo di rose è un’emozione sempre nuova per una donna. Per le vostre mamme scegliete colori tenui e delicati, come il rosa o il bianco, simbolo di affetto incondizionato e purezza.

Regalare delle orchidee

Una piantina di orchidee è il regalo perfetto per sorprendere la vostra mamma. L’orchidea è tra i fiori di origine tropicale più eccentrici ed affascinanti, utilizzati principalmente come piante da interno che donano un tocco di stile e bellezza agli ambienti della casa in cui sono ospitate. Sono numerosissime le varietà di orchidee presenti in natura. Tra le varie specie scegliete le Cattleya, associate per la loro bellezza a tutte quelle donne che diventano sempre più belle con il passare degli anni.

Un fiore esplosivo: le petunie

Una pianta molto facile da curare che produce una grande quantità di fiori: le petunie sono sempre più le protagoniste indiscusse dei davanzali di ogni casa, disponibili in varie tonalità di colori, dal bianco al rosa, fino ad arrivare al viola e al blu.

Potentilla

La Potentilla è il fiore che simboleggia più di tutti l’amore materno. Durante le giornate di pioggia, la pianta si chiude con le sue foglie per proteggere il suo delicato fiore, così come farebbe una mamma per proteggere i propri figli. Proprio per questo motivo, il suo nome significa “grande forza in un piccolo fiore”.

Moda, gli accessori per una serata glam

Si lavora una settimana intera, per poi concedersi, almeno nel weekend, qualche serata rilassante in compagnia degli amici, rigorosamente con i giusti accessori moda. Quando si parla di serate in locali alla moda, come il Room 26 a Roma, sicuramente si pensa subito all’outfit giusto e di tendenza da sfoggiare. In fatto di moda, questa stagione calda impone un grande ritorno agli accessori, e quale momento più adatto per provare quelli più glamour se non una serata in discoteca? Ecco allora qualche idea in merito agli accessori moda in arrivo dalle nuove collezioni per la stagione più calda. Il budget può essere anche molto limitato, l’importante è dare libero spazio alla creatività e, naturalmente, seguire le tendenze del momento per avere lo stile perfetto.

Le regole per gli accessori moda giusti

Dopo le calzature e le borse (da segnalare il grande ritorno alle mini bag e alle tracolle per la stagione più calda dell’anno), di importanza primaria in un outfit che si rispetti ci sono gli accessori, da quelli per i capelli ai dettagli per impreziosire il look, ce ne sono alcuni di cui la prossima primavera-estate non potranno davvero fare a meno per lo stile quotidiano, per quello più ricercato in vista magari di una cerimonia e per uno più glam e sexy per una serata in discoteca. Si può contenere anche la spesa quando si parla di accessori moda, visto che il prezzo non incide sulla creatività e sullo stile. L’importante è sentirsi sempre a proprio agio. Ecco la regola da seguire per impreziosire magari un grande classico come un tubino nero da indossare a una cerimonia o il look camicia più jeans con cui si va in ufficio tutti i giorni. Gli accessori servono proprio a questo: a dare la propria immagine, unica e irripetibile, a un look magari di grande tendenza e quindi molto visto in giro.

Gli accessori moda di stagione

Cominciamo dagli occhiali da sole, must have di ogni estate che si rispetti. Quest’anno vince il vintage, sempre molto accattivanti anche le lenti specchiate. Ce ne sono di belli anche da Zara, non serve spendere un patrimonio.
Si continua con gli orecchini, tornano lunghi e vistosi. Vada per il metallo, così come per i materiali più strani e contemporanei.
Bene anche la cinta. Colorata, stilosa e decisamente fashion. Un accessorio per capelli di grande tendenza sarà la fascia. Anche qui impazzano i colori, e vincono i fiori. Accessori anche ai polsi, perfino in spiaggia. Al collo poi andrà benissimo una collana girocollo dal mood romantico stile Beverly Hills 90210.
Anche lo smartphone avrà il suo accessorio. Qui ci si può sbizzarrire, purché rappresenti la propria personalità, lo smartphone abbellisce quanto una pochette ormai.

SMO e definizione degli obiettivi: l’approccio SMART GOAL

Ogni agenzia web marketing Lecce, Milano o Roma che si occupa di Social Media Optimization utilizza un approccio strategico analitico, strutturato per step e che prende avvio a partire dalla definizione degli obiettivi specifici del brand.

Delineare il target e il goal di un piano editoriale di social media marketing significa adottare un sistema schematico e che si articola per step successivi, secondo una visione olistica e strutturale capace di inglobare nelle valutazioni tutta una serie di parametri e di variabili. Il sistema più noto ed efficace in fase di definizione degli obiettivi è definito SMART GOAL e stabilisce in che modo definire un obiettivo. SMART è l’acronimo di 5 termini inglesi che indicano altrettante caratteristiche di tale approccio.

S – Specific (Specifico)

Lo stile, la scelta dei contenuti, la definizione del tono di voce richiedono un approccio del tutto personale, tarato sulla base dell’identità del marchio, la storia, i valori, la vision, il target di riferimento. Non esiste un modello universalmente valido e replicabile ma ogni progetto deve essere personalizzato.

M – Misurable (Misurabile)

I risultati devono essere monitorati costantemente secondo analisi di tipo quantitativo e qualitativo. Il numero di likes acquisiti, le conversioni, i messaggi privati e il contenuto dei commenti degli utenti devono essere processati regolarmente e usati come basi per le successive strategie operative, perché un’impostazione operativa non si dà mai una volta per tutte.

A – Achievable (Raggiungibile)

Voglio raggiungere 5 milioni di linkes entro mezz’ora”. Capite bene che un approccio simile non avrebbe senso. Gli obiettivi devono essere commisurati alle potenzialità e alle risorse dell’azienda, con la giusta ambizione ma secondo un atteggiamento pragmatico.

R – Relevant (Pertinente)

La fedeltà al brand e al proprio settore di appartenenza devono essere preservate e fare da bussola nella gestione del piano editoriale. Se la pagina appartiene a un’officina, sarebbe da sciocchi condividere video di gatti perché piacciono alla gente.

T -Time-bound (limitato nel tempo)

La pianificazione della propria strategia social si basa su un progetto di crescita costante. A seconda della notorietà e dell’appeal raggiunti dalla pagina, serviranno decisioni specifiche e nuovi sistemi di comunicazione. Gli obiettivi fissati vanno soppesati su un periodo non eccessivamente prolungato e, per tale ragione, è opportuno agire calendarizzando le diverse fase di sviluppo, stanziando obiettivi di volta in volta diversi e aggiornati ciclicamente.