Come ottimizzare i contenuti di un sito per la SEO

Se dopo un’accurata verifica del posizionamento su Google hai notato che il tuo sito non è reperibile, vuol dire che qualcosa nella tua strategia di posizionamento proprio non va. Uno dei problemi potrebbe essere legato ai contenuti del tuo sito web, un fattore determinante nel determinare il posizionamento sui motori di ricerca. Vediamo allora quali sono le tecniche di base del SEO copy che permettono di migliorare il posizionamento organico di un sito web su Google e sugli altri motori di ricerca.

Scegliere il set di keyword

Una buona prassi dell’ottimizzazione on-page prevede che ogni pagina sia ottimizzata per una sola parola chiave principale. Il primo step consiste dunque nell’individuare il set di keyword più appropriato e di stabilire il modo più efficace di distribuirle all’interno della pagina.

Meta-tag Title e Description

Assegnata una parola chiave per ogni pagina, si procede con l’ottimizzazione dei meta-tag title e description. Essi sono, rispettivamente, il titolo e il sottotitolo che gli utenti visualizzano quando effettuano una ricerca su Google o sugli altri motori di ricerca. Per tale ragione essi devono essere compilati tenendo presente le buone norme SEO (parola chiave presente nel testo e più a sinistra possibile, title della lunghezza massima di 60 caratteri e description di 140-150) ma, allo stesso tempo, curando l’aspetto della comunicazione persuasiva, realizzando testi incisivi e capaci di attirare il clic dell’utente.

Contenuti interni

Oggi scrivere per la SEO significa scrivere per l’utente. Google è in grado di effettuare scansioni semantiche dei contenuti, riconoscendo i testi di qualità da quelli mediocri. Un testo efficace lato SEO deve essere chiaro e comprensibile, scritto in modo semplice e caratterizzato da frasi brevi, evitando refusi e subordinate troppo lunghe e complesse.

Le informazioni riportate devono essere dettagliate, corrette e utili al lettore, in grado di offrire un contributo utile. Il tutto, ovviamente, evitando nel modo più categorico attività di copia-incolla che, oltre a essere illegali, sono anche penalizzanti dal punto di vista del posizionamento.

La struttura del contenuto deve essere lineare, basata sull’utilizzo di paragrafi brevi e intervallati da sottotitoli coerenti e gerarchizzati (utilizzando i tag H1, H2, H3, H3, cc.). Un indice a inizio pagina può aiutare l’utente ed è molto apprezzato dai crawler del motore di ricerca.

Link interni

Per facilitare la navigazione, infine, è buona norma strutturare i contenuti con metodo. I link interni che mettono in collegamento tra loro due pagine di uno stesso sito sono un fattore che migliora la navigabilità e piace a Big G. Anche l’inserimento di link a fonti esterne, se autorevoli e realmente utili per l’utente, possono giovare al posizionamento; in tal caso, però, selezionate con cura la fonte e, nel dubbio, inserite sempre il tag Rel=”nofollow”.

Acquistare un’auto usata: vantaggi e benefici

L’industria automobilistica è uno dei settori più dinamici del mondo. La vettura è passata dall’essere un semplice mezzo di trasporto per lunghe distanze o un bene di lusso per le persone con ampie possibilità economiche ad essere un oggetto di prima necessità. Il bisogno di una macchina sta nel fatto che l’attuale ritmo di vita richiede una maggiore velocità di trasferimento, oltre a considerare il fatto che i sistemi di trasporto pubblico non sono sempre sufficienti a coprire la domanda di trasporto.

L’acquisto di un’auto è un buon investimento. Tuttavia, le nuove auto possono rappresentare una spesa importante. Come è noto, un modello di auto più recente avrà un alto prezzo sul mercato, che non sempre può essere coperto. La soluzione più efficace in queste situazioni è quella di acquistare un’auto usata. Un’automobile di seconda mano è un veicolo che ha avuto uno o più proprietari precedenti, ma ancora funzionante ed è in buone condizioni.

Ci sono due modi principali per comprare auto:

    • 1. Acquisto diretto con il proprietario. In questo caso il precedente proprietario è intenzionato a vendere la sua auto e pubblica un annuncio sul giornale o sui portali online dedicati;
    • 2. Acquisto tramite intermediari. Le concessionarie di auto usate Lecce, Roma, Torino ecc. acquistano veicoli usati. Dopo aver fatto un’analisi preliminare delle condizioni generali delle vetture, viene assegnato un prezzo basato sul loro modello, marca e condizioni per poi procedere alla messa in vendita.

Considerazioni per l’acquisto di un’auto usata

La decisione di acquistare un’auto usata può essere un vantaggio economico nel breve termine, ma è necessario prendere in considerazione diversi aspetti che potrebbero aiutare a rendere la scelta giusta:

  • Definire le esigenze di spazio, per sapere se sarà una compatta, familiare, camion o altra macchina;
  • Modello del veicolo. Come accennato prima, il modello di vettura più recente avrà un prezzo più elevato;
  • Esigenze di utilizzo. A seconda dell’utilizzo intensivo o meno dell’auto puoi scegliere se comprare un modello di macchina vecchio di 10 anni, che sarà funzionale e poco costoso oppure un veicolo a km 0, a condizioni praticamente nuove.
  • Condizioni meccaniche e fisiche. Come qualsiasi oggetto utilizzato, una macchina può avere difetti lievi. Tuttavia, il fatto di acquistare un’auto usata non deve essere sinonimo di acquisto di un’auto inutile.

Promozione d’impresa: quanto è importante avere un sito web?

Con il crescente sviluppo della popolarità di Internet, è quasi inevitabile che ogni azienda o attività abbia un proprio sito web. Non è solo una moda, ma piuttosto una consapevolezza dei vantaggi nell’utilizzare la rete globale come metodo di pubblicità e di business. Se la tua azienda o società non ha ancora un sito internet, prima di rivolgerti ad un’agenzia di siti web Lecce, Milano, Firenze ecc. presta bene attenzione ai motivi per cui non dovresti perdere altro tempo:

Avere un sito web è molto più economico, flessibile e vantaggioso rispetto alle forme tradizionali di pubblicità. Non lasciare che il costo iniziale ti spaventi. Il sito web della tua azienda, a differenza di un opuscolo o un biglietto da visita avrà tutte le informazioni costantemente aggiornate e accessibili in qualunque momento. Il contenuto può essere facilmente modificato, per soddisfare al meglio la propria strategia di business.

Il mondo di internet garantisce una portata di utenti infinitamente più grande di qualunque tipo di editoria tradizionale. Se la tua azienda è locale, un sito web può essere visto da qualsiasi parte del mondo e da parte di chiunque. Qualunque sia il tuo prodotto o servizio, ci sarà sempre qualcuno interessato. Se hai pubblicato tutte le informazioni on-line, la distanza dai tuoi potenziali clienti non sarà più un problema.

La tua azienda sarà disponibile 24 ore al giorno, tutti i giorni dell’anno. Chiunque sia interessato può mettersi in contatto con la tua attività in qualsiasi momento, senza alcun problema di tempo o disponibilità oraria. È possibile utilizzare il sito per promuovere beni o servizi o per attirare più persone al tuo negozio. Non pensare che un sito web ti impedirà di avere contatto diretto con il cliente, servirà solo a rendere questo contatto più immediato e completo.

Attraverso gli strumenti di analisi come Google Analytics inoltre, è possibile conoscere la reale portata del tuo sito web. Quante persone hanno visitato, quali pagine hanno visitato, come sono venuti a te, ecc. sono dati importanti che vi aiuteranno a capire cosa piace ai tuoi clienti o potenziali tali.

Massaggio shiatsu: tecniche, filosofia e benefici

Tra le tecniche più diffuse in ogni corso di massaggio Bari, Torino o Roma, vi è sicuramente l’approccio della scuola giapponese. Il massaggio shiatsu è una disciplina molto antica che risale al VI secolo d. C., traendo gli insegnamenti delle più antiche scuole orientali cinese e indiana.

La concezione dottrinale dello shiatsu

Centrale in tutte le filosofie orientali è il concetto di energia vitale, quale forza interiore che permette di mantenere l’equilibrio tra corpo e mente, permettendo all’individuo di raggiungere e conservare il proprio benessere fisico, psichico e mentale.

Nella concezione dello shiatsu, l’energia vitale è chiamata chi o ki

e viene manipolata dal massaggiatore (torì) tramite l’utilizzo principalmente di polpastrelli, dita e palmi, ma si serve spesso anche di gomiti, avambracci, ginocchia e piedi, al fine di innescare nel ricevente (ukè) un processo di autoguarigione.

Le tecniche di massaggio shiatsu

A differenza di altre tecniche di massaggio, quali ad esempio il Tui Na cinese o il Thai, lo shiatsu si basa su tecniche di manipolazione dolci e statiche. Pilastro dello shiatsu è l’utilizzo di pressioni perpendicolari, che scorrono lungo tutto il corpo del ricevente, secondo pressioni sostenenti e costanti.

Benefici ed effetti

Le tecniche di massaggio shiatsu vertono su 5 pilastri, ovvero: pressione, piacere/dolore, perpendicolarità, postura e respiro. La pressione, in particolare, è la tecnica di base del massaggio, la quale è applicata nel rispetto della cadenza ritmica del respiro del ricevente, secondo un sistema di applicazione perpendicolare, dopo aver assicurato la giusta postura della persona che riceve il trattamento.

Lo shiatsu non rappresenta una soluzione medica a tutti gli effetti (contrariamente a quanto avviene, ad esempio, con il Thai e il massaggio ayurvedico), ma si configura come un supporto alla medicina ufficiale utile a rafforzare il sistema immunitario del ricevente, agendo su fattori quali lo stress e la depressione.

Lo shiatsu verte su tre differenti tecniche di massaggio:

  • stile Namikoshi
  • stile Masunaga
  • Ohashi

Come scegliere l’agenzia SEO a cui affidarsi

Oggi, il posizionamento sui motori di ricerca rappresenta una condizione essenziale per il successo online di un’azienda. Spesso, la parte più complicata consiste nella scelta dei professionisti a cui affidarsi. Forse hai già consultato il web e visionato il sito web di un’agenzia SEO Milano, una di Roma, una serie di freelance sparsi per tutta Italia e, forse, hai già potuto constatare quanto sia complicato notare le differenze tra i diversi operatori: insomma, visti da fuori sembra che siano tutti fenomeni!

Come scegliere l’agenzia SEO: il primo approccio

Il primo approccio con il professionista rivela già una serie di indizi utili a comprendere se e quanto il proprio interlocutore sia affidabile. Di base, si consiglia di diffidare di chi mostra un approccio troppo commerciale, insistente e poco dettagliato nel fornire le informazioni. Frasi a effetto e promesse di miracoli imprenditoriali, non di rado, possono essere sintomatiche di un atteggiamento da fanfarone; molto meglio avere che fare con professionisti dall’atteggiamento ben più pragmatico e che, anziché promesse altisonanti, preferiscono esporre un quadro tecnico della situazione e, ancora meglio, hanno dalla loro importanti case history da mostrarti.

Dubita di chi ti offre garanzie di risultato in tempi brevi: nella SEO, nessuno può offrire certezze sulle tempistiche e chi si abbandona a rassicurazioni troppo convinte potrebbe essere animato dal desiderio di strappare un contratto più che dalla voglia di metterti a tua disposizione: meglio la chiarezza subito alle promesse che lasciano il tempo che trovano.

Come scegliere l’agenzia SEO: il preventivo

Una volta effettuata la prima scrematura in seguito al primo approccio, puoi passare a richiedere un preventivo di spesa. Qui è importante che ogni voce sia chiara. Il prezzo finale deve essere comprensivo di tutto, le modalità e le tempistiche di pagamento devono essere ben definite. Un’agenzia SEO ben strutturata, di solito, nel preventivo riporta anche i risultati che vuole raggiungere e una breve analisi di partenza. In assenza di ciò, potrebbe essere che l’agenzia non abbia un metodo di lavoro ben collaudato o che, per la realizzazione del preventivo, non ti abbiano dedicato il giusto tempo.

Sii scettico se l’agenzia ti propone un set ampio di servizi (restyling del sito, gestione dei social network e SEO on-page e off-page) a un prezzo particolarmente appetibile: di solito, le agenzie che operano in questo modo sono alla ricerca di clienti facili e puntano sulla quantità di lavoro più che sulla qualità: meglio investire una volta, investire bene e in modo mirato, le mezze misure non portano alcun risultato.

Il marketing cartaceo funziona ancora? Certo che sì!

Dalle tipografie di quartiere alle grandi aziende per la stampa online, il mercato della stampa su carta non sembra aver risentito particolarmente della crescita esponenziale dell’universo web. Ciò nonostante, i proclami di quanti ritengono il marketing cartaceo obsoleto e, ormai, inefficace, non mancano mai. Hanno ragione loro? Ha senso investire ancora nella stampa di volantini, brochure e opuscoli? Noi riteniamo di sì.

Strategia di marketing multilivello

Pensare che il settore pubblicitario si sia improvvisamente trasferito nel cyberspazio sarebbe un errore imperdonabile. Oggi la strategia più efficace è quella che passa per un approccio multilivello e multicanale, proprio del marketing mix. Ogni risorsa è parte integrante di una strategia più ampia e compatta, in cui le diverse risorse dispiegate non sono elementi a sé stanti ma parte integranti di un tutto. Il web marketing aiuta la pubblicità online e la pubblicità online aiuta il web marketing.

Mica i tuoi clienti sono tutti su internet!

Ovviamente, ogni azienda deve saper strutturare strategie ad hoc, tarate anche sulla tipologia di pubblico cui ci si rivolge. Tuttavia, ci risulta difficile credere che attraverso internet sia possibile parlare a chiunque. Esistono, e sono ancora corposi, i potenziali clienti che non utilizzano internet o che ne sfruttano solo poche funzioni; si tratta di utenti cui risulta complicato rivolgersi tramite il linguaggio digitale e per cui le soluzioni su carta restano le più valide, se non addirittura le uniche utilizzabili.

Contatto diretto con il pubblico

E poi non dobbiamo dimenticare che la carta conserva il suo fascino. Un fascino che deriva anche dal paradigma comunicativo su cui si basa, incentrato sul qui ed ora, in cui il contatto diretto e la materialità restano elementi impagabili, impossibili da riproporre in digitale. E poi è inutile girarci troppo intorno: sono gli stessi gando marchi che dominano l’immaginario del mainstream a non disdegnare affatto le divulgazioni su carta… e se lo fanno loro, chi siamo noi per dire che sbagliano?